Rilevante decisione del Consiglio di Stato sulla contemporaneità dell’inizio delle prove in un concorso pubblico. In merito il Collegio, riformando la decisione del TAR, ha stabilito che l’orario dell’inizio delle prove in tutta Italia non ha carattere perentorio, a differenza della data di inizio che deve essere univoca. Ciò sia perché nessuna previsione in tal senso è prevista nel D.M. 17 aprile 2003, sia perché deve sussistere un margine di ragionevole elasticità per eventuali ritardi.

 

Inoltre, l’utilizzo da parte di alcuni candidati di strumenti non consentiti giustifica l'esclusione dei soli autori della violazione, ma non determina anche l'annullamento dell'intera procedura concorsuale.

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