Risarcimento - Danno Biologico incidente stradale - permanente – Valutazione

Con la sentenza in commento, la Corte di Cassazione ha ribadito che - essendo la componente del danno biologico suddiviso in temporaneo e permanete - la valutazione di quest’ultimo deve avvenire a far data della cessazione di quello temporaneo, e – quindi - dal momento in cui i postumi invalidanti della persona divengano definitivi e stabili. Diversamente ragionando si avrebbe una illegittima duplicazione dei danni risarciti per lo stesso arco temporale.

Nel caso di specie la Corte di merito, ai fini della richiesta del risarcimento dei danni in un incidente stradale, aveva preso in considerazione come dies a quo, per la valutazione del danno biologico permanente, la data del fatto dannoso, liquidando, pertanto, una somma non dovuta al danneggiato.

La Suprema Corte ha riformato la sentenza, affermando il suddetto principio di diritto, meglio esplicato nella sentenza per esteso.

Risarcimento - Danno Biologico permanente incidente stradale – Valutazione

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