Risarcimento danni – mancata attivazione linea telefonica e adsl – danno esistenziale e patrimoniale – configurabilità.

Interessante sentenza sul risarcimento del danno patrimoniale ed esistenziale a seguito di risoluzione contrattuale, per inadempimento (mancata attivazione) dell’ente gestore della linea telefonica.

In particolare, nel caso di specie, il gestore telefonico aveva omesso di attivare la linea telefonica fissa e Adsl, nonostante l’utente (un’impresa commerciale) avesse pagato le  rispettive fatture. L’impresa a causa della mancata attivazione, subiva numerosi disguidi e ritardi nel rapporto con i  clienti.

A tal proposito il Giudice di Pace liquidava, oltre al danno patrimoniale, anche il danno esistenziale in via equitativa, ritenendo che “pur non incidendo sulla salute del titolare della Società attrice, gli ha reso alquanto precario lo svolgimento delle sue abituali attività”. Sul punto si fa notare come alcuni Giudici di merito continuino a riconoscere il danno esistenziale in modo “elastico”, nonostante i Giudici di legittimità - come le ormai note sentenze gemelle (Cass. nn. 26972; 26973; 26974; 26975 del 2008) - abbiano tentato di mettere un freno al riconoscimento del danno esistenziale per questioni bagatellari. Sarà curioso verificare se tale decisione verrà confermata in caso di appello.

 Risarcimento danni – mancata attivazione linea telefonica e adsl – danno esistenziale e patrimoniale.

Avvocato Giuseppe Maniglia - Consulenza Legale Online

 

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 RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI VACANZA ROVINATA - VIAGGIO DI NOZZE - PACCHETTO "TUTTO COMPRESO" - PROVA DEL DANNO - COSA FARE

La sentenza tratta il caso di due sposi, che - a seguito di una vacanza per il viaggio di nozze - avanzavano richiesta di risarcimento danni patrimoniali e morali da vacanza rovinata chiedendo la condanna  del tour operator e dell’agenzia viaggi.

 

COS'E' IL DANNO DA VACANZA ROVINATA?

Danno da vacanza rovinata consistente, quale danno morale, in un pregiudizio conseguente alla lesione dell'interesse del turista di godere pienamente del viaggio organizzato come occasione di piacere e di riposo, oltre che di danno per  irripetibilità dell’occasione perduta.

Il risarcimento del danno non patrimoniale da c.d. vacanza rovinata, trova riconoscimento, oltre che nell’art. 2059 c.c. ed artt. 2 e 32 Cost, per espressa previsione normativa nell’art. 82 e ss. del Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005)  e nell’art. 47 del Codice del turismo (D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79).

 Pertanto il danno da vacanza rovinata per i pacchetti turistici “tutto compreso” trova espressa tutela legislativa e può essere riconosciuto e liquidato dal Giudice in via equitativa, utilizzando criteri presuntivi. Ne consegue che, in tema di danno non patrimoniale da vacanza rovinata, la raggiunta prova dell'inadempimento del tour operator esaurisce in sé la prova anche del verificarsi del danno.

Si tratta, in buona sostanza, di una rilevante tutela per il consumatore che può garantire un agevole risarcimento dei danni a Suo favore.

RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI VACANZA ROVINATA - VIAGGIO DI NOZZE 

Giuseppe Maniglia - Avvocato

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   Risarcimento danni – incidente stradaleanimale in autostrada - mancata presenza buchi o strappi nella recinzione della strada – esclusione- art. 2051, c.c.-Sentenza 7037/2012

La sentenza in oggetto ha negato il risarcimento dei danni ad un automobilista da parte dell’ente gestore dell’autostrada, per un incidente causato da due animali (cani) improvvisamente apparsi nella carreggiata.

Secondo la Suprema Corte la mancanza di prova di un’omessa manutenzione della recinzione stradale e la probabilità di un abbandono dei cani da parte di un terzo, desunto dalla presenza nelle adiacenze di un'area di servizio e dalla mancanza di una via di fuga per gli stessi, costituisce fatto imprevedibile ed inevitabile, non potendosi pretendere un continuo controllo della sede autostradale da parte dell’ente gestore.

E’ da escludersi per quest’ultimo, pertanto, una responsabilità da cose in custodia ex art 2051 c.c.

Avv. Giuseppe Maniglia

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Con la sentenza in oggetto, la Corte di Cassazione ha ribadito che il conducente, prima di iniziare la marcia, è tenuto a controllare che il passeggero indossi la cintura di sicurezza. In caso di incidente, pertanto, è tenuto a risarcirlo, poichè esiste un concorso di colpa nella causazione dell'evento dannoso.                   


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  • Rilevante sentenza della Corte di Cassazione sulla responsabilità dell'ente proprietario dlla strada per una caduta (sinistro) causata dalla presenza di fango, sterpaglie e detriti sulla strada. Problema, devo dire, che si verifica troppo spesso sulle nostre strade,  a volte mal controllate dagli enti locali o dai concessionari. In punto di diritto pare opportuno sottolineare come la responsabilità per cose in custodia ex art. 2051 c.c. sia da ritenere di natura oggettiva ed è - quindi - onere del danneggiato provare il nesso di causalità tra la cosa oggetto di custodia e danno, e la prova del potere di custodia in capo all'ente convenuto. Compete, invece, al convenuto (custode) la prova liberatoria del caso fortuito caratterizzato da imprevedibilità ed eccezionalità assoluta. Imprevdibilità ed eccezionalità che nel caso di specie non sussistevano. (Su un precedente cfr. conforme Cassazione n. 24529 del 2009). Leggi l'estratto della sentenza...
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