L'uso improprio del telefono aziendale provoca il licenziamento se le telefonate sono di entità economica non banale

La vicenda in esame affronta quella prassi (fin troppo diffusa) di usare il tefelono dell’azienda per scopi personali, ritenendo (a torto) che  l’esiguità dei costi delle telefonate possa escludere un eventuale e temuto licenziamento.

Il lavoratore si era rivolto ad un legale ed aveva proposto ricorso al giudice del lavoro competente, ritenendo il licenziamento disciplinare una misura eccessiva rispetto alla condotta.

Sia le corti di merito, che la quella di legittimità, tuttavia, hanno condiviso le ragioni addotte dal lavoratore.

La Corte di Cassazione, in particolare, non ravvisando violazioni dei diritti del lavoratore, ha ritenuto sufficiente che le telefonate siano di entità economica non banali ed effettuate per futili motivi per giustificare il licenziamento del dipendente. 

Di seguito il testo integrale della sentenza.

Avv. Giuseppe Maniglia

Pubblicato in Sentenze diritto civile

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