Avv. Giuseppe Maniglia

        ESERCIZIO ABUSIVO PROFESSIONE MEDICA ODONTOTECNICO-  Sentenza Cass.n. 18154/2012

La Corte afferma in sentenza che risponde, a titolo di concorso, del delitto di esercizio abusivo della professione medica, il dentista che consente o agevola lo svolgimento da parte di un odontotecnico di attività proprie della professione di odontoiatra. (In senso conforme, Cassazione Sez. VI, 9 aprile 2009, n. 17894, Zuccarelli).

 

Nel caso di specie l’odontotecnico aveva eseguito l’attività di estrazione di un dente ad una paziente, ma poi si era rivolto al dentista per prescrivere un antibiotico, svelando così alla paziente la carenza di abilitazione alla professione odontoiatrica.

Giuseppe Maniglia - Avvocato

 RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI VACANZA ROVINATA - VIAGGIO DI NOZZE - PACCHETTO "TUTTO COMPRESO" - PROVA DEL DANNO - COSA FARE

La sentenza tratta il caso di due sposi, che - a seguito di una vacanza per il viaggio di nozze - avanzavano richiesta di risarcimento danni patrimoniali e morali da vacanza rovinata chiedendo la condanna  del tour operator e dell’agenzia viaggi.

 

COS'E' IL DANNO DA VACANZA ROVINATA?

Danno da vacanza rovinata consistente, quale danno morale, in un pregiudizio conseguente alla lesione dell'interesse del turista di godere pienamente del viaggio organizzato come occasione di piacere e di riposo, oltre che di danno per  irripetibilità dell’occasione perduta.

Il risarcimento del danno non patrimoniale da c.d. vacanza rovinata, trova riconoscimento, oltre che nell’art. 2059 c.c. ed artt. 2 e 32 Cost, per espressa previsione normativa nell’art. 82 e ss. del Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005)  e nell’art. 47 del Codice del turismo (D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79).

 Pertanto il danno da vacanza rovinata per i pacchetti turistici “tutto compreso” trova espressa tutela legislativa e può essere riconosciuto e liquidato dal Giudice in via equitativa, utilizzando criteri presuntivi. Ne consegue che, in tema di danno non patrimoniale da vacanza rovinata, la raggiunta prova dell'inadempimento del tour operator esaurisce in sé la prova anche del verificarsi del danno.

Si tratta, in buona sostanza, di una rilevante tutela per il consumatore che può garantire un agevole risarcimento dei danni a Suo favore.

RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI VACANZA ROVINATA - VIAGGIO DI NOZZE 

Giuseppe Maniglia - Avvocato

Per informazioni o per una Consulenza Legale Online contattatemi su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

   Risarcimento danni – incidente stradaleanimale in autostrada - mancata presenza buchi o strappi nella recinzione della strada – esclusione- art. 2051, c.c.-Sentenza 7037/2012

La sentenza in oggetto ha negato il risarcimento dei danni ad un automobilista da parte dell’ente gestore dell’autostrada, per un incidente causato da due animali (cani) improvvisamente apparsi nella carreggiata.

Secondo la Suprema Corte la mancanza di prova di un’omessa manutenzione della recinzione stradale e la probabilità di un abbandono dei cani da parte di un terzo, desunto dalla presenza nelle adiacenze di un'area di servizio e dalla mancanza di una via di fuga per gli stessi, costituisce fatto imprevedibile ed inevitabile, non potendosi pretendere un continuo controllo della sede autostradale da parte dell’ente gestore.

E’ da escludersi per quest’ultimo, pertanto, una responsabilità da cose in custodia ex art 2051 c.c.

Avv. Giuseppe Maniglia

Con la sentenza in oggetto, la Corte di Cassazione ha ribadito che il conducente, prima di iniziare la marcia, è tenuto a controllare che il passeggero indossi la cintura di sicurezza. In caso di incidente, pertanto, è tenuto a risarcirlo, poichè esiste un concorso di colpa nella causazione dell'evento dannoso.                   


Site Map